Oltre i propri limiti: la storia di Alex Zanardi

Alessandro Zanardi nasce a Bologna il 23 ottobre 1966 con la passione per i motori nel sangue. Pur senza possedere grandi possibilità economiche (il padre è idraulico e la madre una valente artigiana camiciaia), Alex riesce ad entrare in Formula 3000 nel 1990 e negli anni attraversa tutte le specialità e le categorie dell’intero panorama del mondo automobilistico.

Il 15 settembre 2001, il pilota bolognese perde entrambe le gambe dopo un terribile schianto sul circuito di Lausitzring. Oggi, Zanardi è diventato però un personaggio televisivo, un esempio di coraggio e tenacia e un tre volte campione paralimpico nell’handbike .

Si perchè proprio dopo l’incidente il pilota bolognese inizia a partecipare a varie manifestazioni per atleti con disabilità intraprendendo una nuova carriera sportiva nel paraciclismo, dove attualmente corre in handbike nella categoria H4. È titolare di ben 8 titoli mondiali e alle Paralimpiadi di Londra 2012 ha conquistato 2 medaglie d’oro e una d’argento nella staffetta a squadre miste. Al termine dell’evento, viene scelto come portabandiera azzurro per la cerimonia di chiusura dei Giochi e qualche settimana dopo, in virtù dei risultati conseguiti, è eletto “Atleta del mese” dal Comitato Paralimpico Internazionale.

 

Nel 2010 debutta anche come conduttore televisivo, conducendo su Rai 3 il programma di divulgazione scientifica E se domani, sulla scienza e le nuove tecnologie. Il programma ottiene buoni riscontri per via del carattere di semplicità del linguaggio divulgativo sollecitato dal conduttore che, non essendo addentro alla materia, svolge più il ruolo di “curioso” che non di “conoscitore”.

Dal 2012 conduce il programma di divulgazione sportiva Sfide, sempre su Rai 3. Nella parte di se stesso, è inoltre apparso varie volte come guest star nella sitcom Camera Café.

Il ritorno di Alex Zanardi ha commosso l’intero mondo sportivo ancor più del dramma vissuto per l’incidente. Da sempre nobile e gentile nell’animo, Alex non solo ha dimostrato tenacia e determinazione, ma anche una grande umiltà, voglia di vivere e un immenso amore per il suo sport. Per tutte le sfortunate vittime di incidenti analoghi al suo, per i loro amici e famigliari, e per chiunque ami lo spirito sportivo, Alex Zanardi è un eroe, un esempio e un punto di riferimento.

Autore: Arrigo Andreani

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